FOIBE: 10 FEBBRAIO IL GIORNO DELLA MENZOGNA E DEL REVISIONISMO

Pubblicato: 02/09/2016 in crimini di guerra, Memoria
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Domani, 10 febbraio, ricorrerà nuovamente l’oltraggioso “giorno del ricordo” e nuovamente ci troviamo a dover necessariamente entrare nei meandri della menzogna reazionaria e smascherarla per quella che è : il tentativo di borghesia e riformisti per scatenare una canea contro il comunismo: ieri come oggi incubo dei padroni … ieri come oggi l’unica prospettiva di liberazione degli oppressi.
La “giornata del ricordo”, istituita in memoria dei morti nelle foibe, è una squallida manovra di disinformazione e mistificazione della verità storica, che si inserisce in una vera e propria guerra propagandistica, che è a sua volta parte di un progetto politico molto più ampio, teso a preparare le generazioni future di italiane ed italiani ad essere educate nell’oblio e nella rimozione.
Lungi dall’essere spazzata via, la vecchia piccola borghesia si è fatta sempre più arrogante e potente e, con l’aiuto di ex comunisti pentiti (che comunisti probabilmente non lo sono mai stati) ha scatenato una propaganda degna del più becero ministero della cultura mussoliniano, utilizzando strumenti subdoli quali ad esempio la “fiction” – ricordiamo tutti l’esempio di “Il cuore nel pozzo”, la colossale mistificazione storica anticomunista, che ha commosso il popolino teledipendente – per denigrare e calunniare la Resistenza, il socialismo ed il comunismo, allo scopo di creare un pensiero unico, che non lasci spazio ad alcun tipo di lotta e che rientri negli schemi antiviolenti e di falso pacifismo funzionali al sistema capitalistico.
Operazioni del tipo “giornata del ricordo” ignorano volutamente l’intera storia che sta a monte delle foibe e del cosiddetto “esodo”, come se la storia cominciasse dal 1945 e quel che è successo dal 1920 al 1945 (annessione dell’Istria e di parte di Fiume e della Dalmazia all’Italia col trattato di Rapallo, invasione nazifascista della Jugoslavia nel 1941, resistenza partigiana, sconfitta del nazifascismo) non contasse nulla, non esistesse nemmeno. Come se non fossero esistiti o non contassero nulla i crimini del fascismo, come l’italianizzazione forzata di quelle terre, le deportazioni di intere popolazioni dalla costa verso l’interno per far posto alla colonizzazione fascista (una vera e propria “pulizia etnica” ante litteram), i tribunali speciali contro gli antifascisti sloveni e italiani, i campi di concentramento dove gli jugoslavi sono morti di fame, di stenti e di torture a decine di migliaia, i villaggi bruciati, le esecuzioni sommarie, gli stupri, ecc. [“Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava – non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani”. Dichiarazione rilasciata da Benito Mussolini nel settembre 1920, nel corso di un “tour” in Friuli e Venezia Giulia].
Le foibe nascono da vent’anni di soprusi e violenze perpetrate dal regime fascista contro le popolazioni istriane.

È revisionismo storico aberrante l’asserire che, come i nazisti avevano fatto funzionare la Risiera di S. Sabba come campo di sterminio,così i “titini” avevano “infoibato italiani” e che quindi i criminali stavano da tutte e due le parti. Questo accostamento non considera tutta una serie di fatti: innanzi tutto che i nazisti avevano programmato lo sterminio dei popoli da loro considerati “inferiori” (Ebrei e Slavi innanzitutto, ma anche gli Zingari), così come l’eliminazione degli handicappati, degli omosessuali, dei vecchi invalidi; e pure l’eliminazione fisica degli oppositori politici e la lotta contro i partigiani condotta anche mediante eccidi di massa, stragi, rappresaglie contro ostaggi innocenti e via di seguito.
Nessun paragone può essere fatto con il comportamento delle forze armate partigiane (jugoslave ed italiane) che non avevano tra le loro finalità né la pulizia etnica, né la purezza della razza, né apparteneva loro il concetto della rappresaglia terroristica; inoltre le persone che risultano scomparse od uccise a Trieste nel periodo dei 40 giorni di amministrazione jugoslava, salvo in alcuni casi di vendette private, sono state tutte arrestate in base a prove e denunce attendibili e poi processate.

Divieto del 1942 di uscire dalla città di Lubiana

Divieto del 1942 di uscire dalla città di Lubiana

Tra gli arresti e le esecuzioni del dopoguerra non vi furono massacri indiscriminati: della maggior parte degli arrestati si sa che erano militari o comunque collaboratori del nazifascismo; quanto ai prigionieri di Lubiana che furono probabilmente fucilati in tre scaglioni tra dicembre ‘45 e gennaio ’46 si conoscono ruoli e posizioni ricoperte sotto il nazifascismo; la maggior parte dei morti si ebbe nei campi di internamento, dove erano stati condotti i militari, e nei quali le condizioni di vita non erano certo buone, però va tenuto presente che la Slovenia era stata devastata dagli occupatori nazifascisti, non esistevano più impianti sanitari né acquedotti, i campi erano stati distrutti e neanche la popolazione civile aveva molto da mangiare.
Se vi furono delle vendette personali, di questo non si può rendere responsabile un intero movimento di liberazione, né creare un caso politico che dura da più di cinquant’anni, soprattutto alla luce del fatto che di processi contro gli “infoibatori” se ne sono svolti un’ottantina e non si possono processare nuovamente le persone per gli stessi reati, né processare altri per reati dei quali si sono già condannati i colpevoli.
Questa prospettiva distorta, che parte dalla comprensione per i fascisti e arriva a farne dei martiri «dell’italianità», ha l’unico fine del ricompattamento politico della borghesia italiana e di una politica di alternanza borghese. E il timore, già divenuto certezza, è che, se non invertiamo subito la rotta, niente e nessuno potrà più arrestare il minuetto di menzogne al quale certamente dovremo assistere nei prossimi anni e che cancellerà la nostra memoria (e di conseguenza annienterà il nostro futuro). Calunniare, insudiciare, ammazzare sono i metodi del fascismo, e non solo di quello di mussoliniana memoria ma anche del fascismo in doppio petto che stiamo subendo oggi e, per quanto mi riguarda non intendo permettere a questo prodotto incrociato di menzogne e di revisionismo di continuare ad esistere.
Il 10 febbraio riserviamo il nostro ricordo non ai fascisti ed alle spie che furono giustiziati, bensì alle loro vittime ingiustamente assassinate.

ostaggi in Jugoslavia in che stanno per essere fucilati da parte dell'Esercito italiano

ostaggi sloveni in che stanno per essere fucilati dall’Esercito italiano

BILANCIO DELLE VITTIME SLOVENE IN 29 MESI DI TERRORE FASCISTA
Ostaggi civili fucilati n.   1.500
Fucilati sul posto n.   2.500
Deceduti per sevizie n.         84
Torturati e arsi vivi n.       103
Uomini, donne e bambini morti nei campi di concentramento n.   7.000
Totale n. 13.087

 

Leggi anche:
wu ming foundation

Links di storia del fascismo: mi sembra un buon inizio per aiutare a ricordare…

Cronologia del fascismo e del nazismo
http://www.anpi.it/fascismo.htm

La storia del fascismo: cronologia
http://www.storiaxxisecolo.it/fascismo/fascismo15.html

Le guerre coloniali del fascismo
http://www.anpi.it/colonie/index.htm

Crimini impuniti
http://www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/040113it.html

Elenco dei criminali nazistifascisti in Italia (formato pdf)
http://www.eccidi1943-44.toscana.it/elenco_criminali/elenco.pdf

Crimini di guerra italiani
http://it.wikipedia.org/wiki/Crimini_di_guerra_italiani

Crimini di guerra dell’Italia fascista in Yugoslavia
http://www.resistenze.org/sito/te/cu/an/cuan7b16-001102.htm

Ebrei e fascismo, storia della persecuzione
http://www.storiaxxisecolo.it/fascismo/fascismo18.htm

Fascismo e deportazioni
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionefascismo.htm

Le leggi razziali del 1938
http://www.anpi.it/leggi_razziali.htm

I campi e i lager italiani 1940-1945
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionecampi.htm

Mappa dei campi di concentramento in Italia
http://bellquel.bo.cnr.it/attivita/campi/italia.htm

I campi italian : Risiera di San Sabba
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionecampi5.htm

I campi italian i: Fossoli
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionecampi3.htm

I campi italiani : Bolzano
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionecampi4.htm

I campi italiani : Borgo San Dalmazzo
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionecampi6.htm

Il campo di Grosseto
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionecampi7.htm

Campi italiani di internamento e deportazione
http://pinerolo-cultura.sail.it/gouthier/134campiitaliani.htm

Sul non razzismo del Duce, De Felice sbagliò
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazioneebrei6.htm

1941-1943: i regimi d’occupazione italiani in Jugoslavia
http://www.storiaxxisecolo.it/secondaguerra/sgmcampagnajugo2.htm

I campi italiani
1941-43: i campi di concentramento nella Jugoslavia occupata
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionecampi1.htm

Le Foibe e la questione di Trieste
http://www.storiaxxisecolo.it/DOSSIER/Dossier1a8.htm

Foibe, è il caso di parlarne
http://www.storiaxxisecolo.it/DOSSIER/Dossier1a2.htm

Cosa c’è stato PRIMA delle foibe?
http://www.youtube.com/watch?v=z0EkUlgHAe4&feature=related

Crimini di guerra italiani
http://it.wikipedia.org/wiki/Crimini_di_guerra_italiani

Campi di concentramento…italiani !!!
http://www.youtube.com/watch?v=77F6zbZLl3g

 

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commenti
  1. michelechefailprof ha detto:

    ricordiamo, ricordiamo, ricordiamo. tanti complimenti e saluti a pugno chiuso. un abbraccio.

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  2. kiba957 ha detto:

    Per ricordare c’è anche questo, censurato ancora oggi dalla democratica tv italiana: https://youtu.be/2IlB7IP4hys

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  3. Davide M. ha detto:

    La questione che affronti mi confonde le idee. Ho visitato le foibe di Basovizza, partecipato a alcuni incontri (qui in Friuli la cosa fa discutere anche al di fuori del giorno della memoria), letto qua e là, ma, la questione mi risulta ancora decisamente controversa. Concordo con l’idea che non si possono e non si devono valutare i fatti decontestualizzandoli, anzi ricontestualizzandoli a piacere … Non concordo, invece, con l’idea che la tragedia (ma leggi oltre) delle foibe non possa essere comunque ricordata qualora si vogliano commemorare le vittime (chiunque fossero) … se, tuttavia, la commemorazione viene politicizzata, allora, di nuovo, concordo con quanto scrivi. La cosa che mi scombina di più le idee, tuttavia, è che non si giunge mai al dunque sui fatti … non si fanno mai operazioni di ricerca storica “neutrali”, ad esempio, non si scava dentro le foibe per vedere cosa c’è sotto e per fare una conta. Dall’altra parte, il numero delle vittime cresce di anno in anno “a piacere” e la cosa è un doppio insulto: alle vittime che realmente ci sono state e all’idea stessa di “memoria storica” … Commento un po’ confuso, ma, come dicevo, la questione, mi confonde le idee …

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  4. CriticaComunista ha detto:

    Ottimo post…so nipote di Partigiani…i miei nonni raccontavano. Storia vera e non becere propagande. Gli eccessi ci furono ma il motivo si trova…lotta di liberazione e poi Rivoluzione per la futura Jugoslavia socialista.

    Ciao compagno/a 🙂

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