Più del vento sarà la mia bandiera forte…

Pubblicato: 10/20/2014 in Lotta di Classe, Storia, Uncategorized
Tag:, , , , , , ,

salvoPubblico di seguito una intervista, o meglio una chiacchierata tra due compagni, Salvatore Ricciardi e Michele Castaldo, presa dal blog di Salvatore.
Mi sembra imprescindibile leggere queste parole perché Salvatore Ricciardi è uno di quelli che lottano da tutta la vita contro il capitale e per costruire una società diversa, senza le morti sul lavoro, le galere, la scuola selettiva, le gerarchie e le guerre. G
li uomini come Salvo sono quelli che hanno fatto la storia, la nostra storia, quella scritta da chi non ha mai voluto chinare la testa ai poteri, non ha mai accettato le false “verità” proposte dai media ed ha cercato di cambiare il corso degli eventi proponendo una rivoluzione.
Stiamo vivendo tempi terribili, dove le manovre economiche di macelleria sociale, le repressioni, i revisionismi stanno distruggendo la parte migliore di noi, in questa situazione è ovvio che dobbiamo continuare a lottare per la qualità della nostra vita.  Ma saperlo non basta, partire a testa bassa serve a poco e allora fermiamoci un momento a riflettere, a riannodare i fili della storia delle lotte operaie delle giuste rivendicazioni delle conquiste del passato quelle conquiste che ci stanno rubando ad una a una implacabilmente, giorno dopo giorno. R
iprendiamo coscienza del nostro passato per poterci conquistare un futuro.
Che questi pensieri, queste riflessioni sulla società odierna, riletta alla luce dell’esperienza di chi ha vissuto le grandi lotte degli anni ’70, ci siano di stimolo a non chinare mai la testa e continuare a combattere.

Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Fallisci ancora. Fallisci meglio.” [Samuel Beckett]

 

contromaelstrom

Intervista a Salvatore Ricciardi e Michele Castaldo

E’ una sorta di chiacchierata a ruota libera fra vecchi compagni con esperienze e percorsi diversi che passeggiano nei giardini di un quartiere di periferia, senza nulla pretendere, perché sono più le domande inevase che le risposte che vengono fornite alle questioni poste.

D’altronde le risposte verranno dallo sviluppo delle lotte, dei movimenti e dalla loro determinazione anticapitalista.

Queste le domande che ci siamo posti reciprocamente:

D. Guardando oggi la realtà sociale in Italia e nel mondo, cosa vi viene immediatamente da pensare rispetto a quella che abbiamo vissuto negli anni 70?

R. di Salvatore

Dal punto di vista del conflitto la differenza è notevole. Negli anni 60 e 70 la classe operaia si è alzata in piedi, si è organizzata su contenuti antagonisti nei posti di lavoro, e così il proletariato nei quartieri popolari nelle grandi città: Roma, Milano, Napoli, Palermo e…

View original post 6.749 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...